Le rApp concorrenti, applicazioni di terze parti eseguite al di sopra del Non-RT RIC, introducono una lacuna fondamentale in termini di osservabilità: quando un Key Performance Indicator (KPI) varia, gli operatori non sono in grado di determinare in modo sistematico quale azione di quale rApp ne sia la causa.
L’articolo che vi proponiamo questa settimana presenta un’architettura di osservabilità per il Non-RT RIC che acquisisce le azioni delle rApp, le allinea con le serie temporali dei KPI e applica una metodologia di attribuzione causale che combina rilevamento dei changepoint, causalità di Granger, effetto condizionale dell’intervento e scoring basato sulla precedenza temporale.
L’articolo è disponibile qui: 10.1109/LNET.2026.3700191

