L’audio immersivo ha l’obiettivo di far percepire i suoni come se provenissero realmente dai punti dello spazio in cui si trovano. Tuttavia, nei sistemi audio con altoparlanti questa esperienza può essere alterata perché ciascun orecchio riceve anche parte del segnale destinato all’altro, riducendo la precisione della percezione sonora. Per questo motivo, vengono utilizzate tecniche specifiche per eliminare questo effetto indesiderato. Inoltre, è necessario correggere eventuali alterazioni introdotte dagli altoparlanti e dal sistema di registrazione, in modo da garantire una riproduzione fedele del suono. Una soluzione particolarmente interessante è rappresentata dai sistemi binaurali integrati nei poggiatesta delle automobili, che possono offrire un’esperienza di ascolto più coinvolgente e personalizzata per i passeggeri.
In questo contesto, il lavoro presentato questa settimana studia come la qualità della regolazione degli altoparlanti influenzi l’efficacia delle tecniche utilizzate per ricreare una corretta percezione spaziale del suono. Lo studio prende in esame una configurazione con due altoparlanti collocati dietro la testa dell’ascoltatore, all’interno del poggiatesta.
Si propone un metodo che consente di adattare il sistema a differenti tipi di altoparlanti senza dover ripetere ogni volta complesse misurazioni. I risultati, confermati sia da analisi tecniche sia da prove di ascolto, mostrano che una corretta taratura degli altoparlanti permette di mantenere un’elevata qualità dell’esperienza immersiva anche quando cambia il sistema di riproduzione. Questo rende la soluzione più flessibile e facilmente applicabile in diversi contesti.
Questo lavoro nasce dalla collaborazione con il Department of Telecommunications, National University of Science and Technology Politehnica Bucharest, Romania, dove la dottoranda Nefeli Aikaterini Dourou ha svolto un periodo di ricerca.
L’articolo è disponibile qui: doi.org/10.1016/j.apacoust.2026.111361

