Giornata Mondiale del Cervello 2026

In occasione della Giornata Mondiale del Cervello 2026, rinnoviamo il nostro impegno nella diffusione della ricerca dedicata allo studio dei disturbi neurologici che influenzano la comunicazione umana.
Presso il DII si sviluppano, infatti, metodologie avanzate di intelligenza artificiale ed elaborazione del segnale vocale per l’analisi dell’eloquio patologico e, in particolare, delle patologie disartriche.
Il gruppo di ricerca vede il coinvolgimento di Davide Lillini, Stefano Squartini, Leonardo Gabrielli, Carlo Aironi per l’Università Politecnica delle Marche, Lucia Migliorelli per l’Università di Teramo e il Center for Language and Speech Processing della Johns Hopkins University (USA).
Così raccontano la loro attività: “La disartria è un disturbo della parola causato da patologie neurologiche come SLA, Parkinson, paralisi cerebrale o esiti di ictus. Può compromettere la chiarezza dell’eloquio e ridurre fortemente la capacità di comunicare.”
“Oggi la valutazione della gravità della disartria si basa principalmente sull’ascolto e sul giudizio degli specialisti. Sebbene fondamentale, questo processo richiede molto tempo ed è soggetto a una certa variabilità tra chi valuta.”
“La nostra ricerca mira a sviluppare strumenti automatici in grado di analizzare la voce e fornire indicatori oggettivi dello stato del/della paziente, sfruttando modelli di intelligenza artificiale, tecniche di deeplearning e algoritmi di elaborazione digitale del segnale.”
“Uno degli aspetti più innovativi del nostro lavoro consiste nell’utilizzo di modelli di apprendimento auto-supervisionato e tecniche di data augmentation, che siano in grado di risolvere il problema di data scarcity che fino ad ora impedivano importanti progressi nel settore e rendevano difficile tracciare un’evoluzione della patologia.”
“L’obiettivo finale è mettere la tecnologia al servizio della salute, offrendo strumenti di supporto ai clinici e contribuendo a migliorare la qualità della vita delle persone affette da malattie neurologiche.”