Best Paper Award ai Proff. Iacobucci e Perugini

Creare uno spin-off universitario è facile! Farlo crescere è un’altra storia!!

Gli academic spin-off si definiscono come nuove imprese nate all’interno delle università per trasformare i risultati della ricerca scientifica in prodotti e servizi di mercato. Imprese che vedono spesso protagonisti/e professori/professoresse e ricercatori/ricercatrici, a volte affiancati/e da imprese ed investitori esterni che apportano competenze gestionali e capitali.

Ma cosa determina davvero il loro successo nel tempo?
A questa domanda risponde lo studio “The impact of parent universities and institutional quality on academic spin-off companies: a longitudinal perspective”, pubblicato sulla rivista Higher Education, di Donato Iacobucci e Francesco Perugini del nostro Centro per l’Innovazione e l’Imprenditorialità e da Francesca Spigarelli e Lorenzo Compagnucci dell’Università di Macerata.

La ricerca ha analizzato 945 spin-off accademici creati in 63 università pubbliche italiane tra il 2004 e il 2018, per investigare l’impatto dei due grandi attori in gioco: l’università d’origine (servizi di trasferimento tecnologico, brevetti, qualità della ricerca) e la qualità del contesto locale (efficienza burocratica, legalità, accesso ai finanziamenti).

I risultati mostrano due scenari ben distinti lungo il ciclo di vita delle aziende. Nella fase di nascita dello spin-off, l’ateneo è insostituibile: gli uffici di trasferimento tecnologico e la qualità della ricerca accademica sono il vero motore per far sorgere la nuova impresa scientifica. In questa fase iniziale, il contesto locale incide relativamente poco.

Nella fase di crescita e maturità (misurata sul fatturato a 3, 6 e 9 anni), le dinamiche si invertono: le risorse dell’università perdono via via rilevanza, mentre diventano decisive la qualità delle istituzioni locali, la snellezza burocratica e la facilità di accesso al credito.

Lo studio dimostra che per creare un ecosistema dell’innovazione efficace serve una staffetta ben coordinata: l’ateneo fa da incubatore nei primi passi, ma poi il territorio e le imprese esterne devono prendere il testimone per permettere a queste realtà ad alto valore tecnologico di crescere e generare impatto reale sull’economia.

Lo studio è stato presentato alla 14th International Conference on Emerging Challenges (ICECH 2026), svoltasi il 21-22 agosto a Da Nang (Vietnam) sul tema “Navigating Business Uncertainty and Transformation”, ricevendo il prestigioso Best Paper Award.